Bracco
| Forma societaria | Società per azioni |
|---|---|
| Anno di fondazione | 1927 |
| Sede principale | Milano |
| Persone chiave | Diana Bracco |
| Settore | Chimico, Farmaceutico |
Bracco è un gruppo multinazionale italiano che opera nel settore delle scienze della vita, leader mondiale nella diagnostica per immagini. [1]
Storia
Bracco nasce nel 1927 a Milano come Società Italiana Prodotti E. Merck, occupandosi di fabbricazione e vendita dei prodotti chimici della tedesca E. Merck. Nel 1930 la società cambia nome in Italmerck S.A. e inaugura uno stabilimento in via Renato Fucini, caratterizzato da una pianta pentagonale che verrà poi richiamata nel logo del gruppo. Nel 1934 entra in azienda Fulvio Bracco, figlio del fondatore Elio Bracco, e diventa direttore tecnico. Nel 1936 la società diventa Società Anonima Bracco, già Italmerck.
Durante la seconda guerra mondiale, una parte dello stabilimento viene distrutta da un bombardamento e la produzione viene sospesa. Nel dopoguerra, Fulvio Bracco acquista la Farmacia Bracco in via Boccaccio a Milano e fonda con la Cilag A.G. di Sciaffusa la Cilag Italiana, un’azienda di produzione chimica. Negli anni '50 e '60, Bracco si specializza nella produzione di farmaci etici e da banco, tra cui il Cebion (vitamina C), il Buscopan (antispastico) e il Tachipirina (paracetamolo).
Negli anni '70, Bracco sviluppa la molecola di iopamidolo, un mezzo di contrasto non-ionico pronto all’uso impiegato nell’imaging biomedico. Questa scoperta segna l’inizio dell’attività di Bracco nel settore della diagnostica per immagini, che diventerà il core business del gruppo. Negli anni '80 e '90, Bracco amplia la sua gamma di mezzi di contrasto per le diverse modalità di imaging (radiologia, ecografia, risonanza magnetica) e acquisisce diverse società estere, tra cui E-Z-EM (USA), Squibb Diagnostics (USA), ACIST Medical Systems (USA) e Nycomed Imaging (Norvegia).
Nel 2000, Diana Bracco, figlia di Fulvio Bracco, diventa presidente e amministratore delegato del gruppo. Sotto la sua guida, Bracco continua a investire in ricerca e innovazione, sviluppando nuove soluzioni per la diagnostica per immagini, tra cui il gadopiclenolo, un mezzo di contrasto macrociclico per la risonanza magnetica approvato dalla FDA nel 2021. Bracco si occupa anche di dispositivi medicali, servizi per la salute e realtà virtuale applicata alla medicina.
Settori di attività
Bracco ha un fatturato consolidato di circa 1,7 miliardi di euro, di cui l’88% sui mercati esteri, e conta più di 3.600 dipendenti. Il Gruppo ha 10 centri di ricerca e sviluppo e 9 stabilimenti a livello mondiale, e opera attraverso 4 business unit:
- Bracco Imaging, che produce e commercializza mezzi di contrasto per la diagnostica per immagini nelle diverse modalità (radiologia, ecografia, risonanza magnetica, medicina nucleare). È il leader mondiale nel settore con una quota di mercato del 25%.
- Farma, che produce e distribuisce farmaci etici e da banco in diverse aree terapeutiche (cardiovascolare, gastroenterologica, antidolorifica, antinfiammatoria).
- ACIST, che progetta e realizza dispositivi medicali e sistemi avanzati di somministrazione dei mezzi di contrasto basati sull’intelligenza artificiale.
- CDI - Centro Diagnostico Italiano, che offre servizi sanitari integrati e personalizzati a Milano.
Riconoscimenti
Bracco ha ricevuto numerosi riconoscimenti per la sua attività imprenditoriale e sociale. Tra questi: la Medaglia d’Oro da EcoVadis per il suo impegno nella sostenibilità ambientale, sociale ed etica nel 2019, mentre nel 2020 l'azienda è stata insignita del Marchio Storico di Interesse Nazionale dal Ministero dello Sviluppo Economico per il suo contributo alla storia e alla cultura italiana.
